SETTORE  PROVE  MATERIALI

 

Prove di carico di solai, coperture piane, terrazze etc. eseguite con appositi serbatoi in poliestere di varie metratura, da riempirsi con acqua. Il carico massimo applicabile è di 700 daN/m². I serbatoi possono essere affiancati per interessare una maggiore area di carico o impilati per consentire carichi fino a 1000 daN/m². La prova di carico con serbatoi offre il vantaggio di poter simulare il carico di progetto distribuito. In corso di prova è inoltre possibile, mediante la valutazione  delle frecce sperimentali, avere evidenza dei gradi di vincolo strutturali. 


Prove di carico con martinetti idraulici. Questo tipo di prova si realizza con martinetti idraulici di poratata max. 22 tonnellate cad. che restituiscono un carico puntuale; il tipo di prova permette di eseguire uno o più cicli di carico-scarico entro un limitato lasso di tempo. I martinetti possono essere collegati tra loro con circuiteria idraulica per poter eseguire carichi simultanei in più punti della struttura. L'utilizzo di questa strumentazione è maggiormente indicato per prove su sbalzi, scale, parapetti . Un'altro impiego dei martinetti sono le prove di carico  in trazione fino a 11 tonnellate cad. utilizzati per prove ad esempio su travi di copertura etc.

 

Monitoraggi strutturali di edifici esistenti. L'attività di monitoraggio riguarda gli edifici esistenti in cemento armato e i fabbricati in muratura di laterizio, pietrame o mista. Per le strutture in cemento armato, per una accurata indagine,  si procede generalmente con l'estrazione di carote di calcestruzzo in numero sufficiente a soddisfare il livello di conoscenza richiesto. Le carote sono trasferite in laboratorio per l'esecuzione delle prove richieste tra le quali la prova di compressione e la determinazione della profondità di carbonatazione. A corredo delle prove sulle carote possono essere eseguite prove non distruttive tra le quali la prova Pull-Out o l'indagine Sonreb, che combinando i risultati di due tipologie di prova ampiamente collaudate come le battute sclerometriche  e la determinazione della velocità di propagazione delle onde ultrasoniche, garantisce una stima sufficientemente  accurata della resistenza del calcestruzzo in sito. Per rispondere alle richieste delle Norme Tecniche vigenti, sarà necessario procedere, inoltre, alla verifica con pacometro della posizione delle barre di armatura in diversi punti della struttura e al prelievo di alcuni campioni dell' acciaio per l'esecuzione della  prova di trazione in laboratorio.


Per gli edifici di muratura in laterizio, pietra o misti, le principali prove sono:

  • La prova di compressione diagonale che viene eseguita su un apposito pannello murario di 120 x 120 cm ricavato nella muratura in esame. Il pannello, opportunamente strumentato  con traduttori elettronici di spostamento  con accuratezza 0,001 mm è portato a rottura mediante l'applicazione di un carico esercitato con un martinetto idraulico lungo una delle diagonali. Dal grafico carichi-deformazioni in tempo reale si risale alla valutazione del carico ultimo di rottura al taglio e alla stima del modulo di elasticità
  • Le prove con martinetti piatti. Questa esperienza risulta moderatamente invasiva e consiste in prima fase nell'esecuzione di un taglio orizzontale nel pannello murario in esame che provoca un naturale rilassamento della muratura. Si introduce subito dopo nel taglio un primo martinetto e si esercita la pressione necessaria  al ripristino delle condizioni iniziali ottenendo così il valore di tensione di esercizio esistente della muratura. Successivamente si procede all'esecuzione di un secondo taglio a circa 35/50 cm dal precedente e all'inserimento di un ulteriore martinetto. Comprimendo il pannello murario opportunamente strumentato, posto tra i due martinetti ,  si potrà determinare il modulo di elasticità e procedere alla stima della resistenza di compressione.

A corredo delle prove sugli edifici in muratura può essere utile anche eseguire un controllo della malta muraria, tramite indagine puntuale con penetrometro  PNT-G che restituisce la  stima della resistenza in sito del materiale.



Estrazione di carote di calcestruzzo indurito da elementi strutturali in cemento armato, con 2 carotatrici elettriche Hilti e set di corone diamantate  fino al diametro di 20 cm e profondità fino a 100 cm.


Altre tipologie di esperienze  in sito del settore "Prove Materiali" sono quelle sul calcestruzzo fresco:

  • prelievo di campioni di calcestruzzo e determinazione dell'abbassamento al cono;
  • massa volumica;
  • determinazione del contenuto d'acqua e di aria;
  • determinazione dell'acqua essudata;
  • determinazione del contenuto di cemento.

Il laboratorio dispone di strumentazione per l'esecuzione delle  prove non distruttive, tra le quali:

  • indagini con sclerometro;
  • prove Pull-Out e Pull-Off;
  • prove pacometriche per la localizzazione della armature, la stima del diametro e del copriferro;
  • prove con sonda di Windsor;
  • prove penetrometriche PNT-G su malta muraria;
  • indagini soniche e ultrasoniche per la caratterizzazione di una vasta tipologia di materiali: calcestruzzo, murature in laterizio / pietrame e miste, materiali lapidei.

 

SETTORE GEOTECNICA - BITUMI

 

Prove di carico su pali di fondazione. Il laboratorio dispone di una serie di martinetti idraulici in alluminio di varie portate con pompa e manometro digitale con risoluzione 0,1 bar per eseguire la maggior parte delle prove di carico su pali di fondazione e micropali, con restituzione di certificato di prova comprendete le misurazioni degli spostamenti rilevati con strumentazione analogica centesimale.

Possiamo eseguire inoltre prove ecometriche e di ammettenza meccanica sui pali di fondazione con apposita strumentazione dedicata.

 

Prove di densità in sito con volumometro da 160 e 305 mm.

 

Prove di carico con piastre di vario diametro (fino a 100 cm) per la determinazione del modulo di deformazione md su terreni naturali, fondazioni, rilevati, piazzali etc.; prove di carico su piastra con doppio ciclo di carico e per la valutazione del modulo di reazione k.

 

Prelievo in cantiere di campioni di conglomerato bituminoso e di carote di conglomerato con carotatrice Hilti e corone diamantate di vario diametro.

 

Verifica della tarature delle principoali macchine di prova fino al carico di 3000 kN; controllo di forni, bilance, termometri, setacci.